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Le aziende con elevati costi IT operano in mercati altamente regolamentati e devono spesso gestire elevate complessità organizzative e tecnologiche. Per queste aziende Beta 80 propone solidi modelli di governance e di controllo, per poter prendere decisioni giuste e consapevoli in tempi brevi, tradurle in piani operativi di intervento, e verificarne continuamente i risultati.
L’approccio di Beta 80 assume come punto di riferimento COBIT 2019 e si focalizza sugli Alignment Goals più vicini all’ambito Project Portfolio Management (PPM). Questi comprendono i goal maggiormente orientati al raggiungimento dei benefici economici legati agli investimenti e alla spesa corrente per l’IT. Tra questi sono inclusi quelli che permettono di garantire tempi di risposta adeguati alle richieste e quelli volti a rispettare tempi e costi degli investimenti, minimizzando gli impatti dovuti a una scarsa qualità.
Le previsioni di IDC (giugno 2025) indicano per questo mercato relativamente maturo una crescita media del 12,8%. Dal punto di vista dei contenuti, delineano un PPM sempre più allineato con gli ERP, sinergico con l’Application Lifecycle Management (ALM) e con l’agile Value Stream Management (VSM), e che utilizza sempre più le capability dell’AI e dell’Agentic AI. Lo sviluppo di nuovi prodotti software atteso spingerà la crescita del mercato fino a circa 13,6 miliardi di dollari nel 2029, rispetto ai 7,46 miliardi di ricavi realizzati nel 2024.
La visione di Beta 80, in campo dal 2009, anticipa e trova conferma nelle analisi di mercato. Parte dal Core PPM, occupandosi di gestire offerte dei fornitori, ordini di acquisto, fatture e pagamenti, budget e costi degli investimenti, supervisione degli sviluppi software, gestione delle release, test e accettazione, rilascio in produzione. Ma va oltre, estendendo il Core PPM verso l’Extended PPM, che comprende ulteriori aspetti: ciclo passivo (sourcing, procurement, accounts payable), controllo di gestione (IT full cost management & charge back, stanziamento del budget degli investimenti, enterprise reporting), application lifecycle e DevOps (agile, controllo dello sviluppo applicativo, test management, release management).
Trasparenza, consapevolezza dell’effettiva fattibilità delle scelte, chiarezza nelle responsabilità e tracciabilità di azioni e decisioni: questi sono i benefici più rilevanti che questo approccio al PPM comporta. Inoltre, il controllo sull’impiego di budget e contingency è continuo, così come quello sugli avanzamenti e sulle eventuali variazioni di tempi e costi.
Insieme ai propri partner tecnologici, Beta 80 si affianca all’azienda cliente per progetti di:
PPM Processes Definition & Adoption;
PPM Technology Implementation;
Project/Program Management;
Education – PRINCE2 e ITIL 4 (corsi di certificazione in Project Management PRINCE2 e ITIL 4, organizzazione di workshop e bootcamp).
I modelli di implementazione di queste collaborazioni prevedono una fase di assessment & roadmap (analisi delle esigenze del cliente, del livello di maturità organizzativa, del contesto tecnologico e definizione di un modello operativo). Segue la fase di software selection & POC (impostazione e selezione del package più adeguato). Quindi la fase di design & implementation (definizione di dettaglio dei processi, progettazione e implementazione della soluzione tecnologica, test e supporto all’adoption). Infine, una fase continua di management & execution della soluzione realizzata.
L’IT governance è il sistema di politiche, processi, ruoli e controlli che garantisce che l’IT supporti efficacemente gli obiettivi di business, gestendo rischi, costi e risorse in modo trasparente.
È cruciale perché permette all’azienda di prendere decisioni consapevoli, essere compliant, ottimizzare gli investimenti e rispondere rapidamente a cambiamenti tecnologici e normativi.
Abbiamo scritto una guida completa a riguardo.
Possiamo individuare 4 benefici principali dell’IT Governance per le aziende:
Allineamento strategico tra IT e obiettivi aziendali.
Migliore controllo dei costi, dei tempi e riduzione degli sprechi operativi.
Maggiore trasparenza, responsabilità chiare e tracciabilità delle decisioni.
Migliore gestione del rischio e della compliance normativa.
Tra i principali Framework per l’IT Governance troviamo: COBIT 2019, ISO/IEC 38500, ISO/IEC 27000.
Le best practice sono: definire obiettivi chiari, stabilire priorità condivise, misurare il valore generato, usare un linguaggio comprensibile al business, correlare budget al valore percepito.
Le principali sfide nella gestione dell’IT sono:
complessità tecnologica crescente e integrazione di sistemi diversi;
allineamento tra IT e business;
controllo di costi, investimenti e tempi dei progetti;
compliance normativa crescente e rischi legati alla sicurezza, alla privacy etc.
Per strutturare una governance IT solida è consigliabile:
svolgere un assessment della maturità organizzativa, delle competenze, del contesto tecnologico;
definire un modello operativo chiaro: ruoli, responsabilità, processi decisionali, KPI e monitoraggio;
adottare framework riconosciuti, adattati alle dimensioni e al settore dell’azienda;
stabilire una roadmap chiara del processo di IT Governance.