In uno scenario in cui le applicazioni devono evolvere continuamente per sostenere nuovi modelli di business, l’Application Modernization non è più solo un semplice intervento tecnico di migrazione o aggiornamento, ma un percorso progressivo di trasformazione. Modernizzare significa ripensare architetture, processi di sviluppo, modalità di rilascio e gestione operativa, adottando un modello capace di coniugare agilità, qualità, sicurezza e controllo dei costi.

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La modernizzazione applicativa come leva di agilità

Beta 80 supporta le aziende in tutte le fasi dell’Application Modernization: dalla realizzazione di applicazioni su misura alla trasformazione dei sistemi legacy in soluzioni cloud-native. L’offerta combina consulenza, competenze architetturali e capacità realizzative per consentire alle applicazioni mission-critical di sfruttare il potenziale del cloud in termini di performance, scalabilità, sicurezza e resilienza.
Con un approccio agile e collaborativo, Beta 80 accompagna il cliente nella scelta della piattaforma più adatta e lo affianca lungo l’intero percorso di implementazione.
L’approccio adottato accompagna i clienti verso un modello di continuous modernization, in cui assessment, progettazione, sviluppo, automazione, monitoraggio e miglioramento continuo diventano parte di un unico processo end-to-end. L’obiettivo è ridurre il rischio tecnologico, accelerare il time-to-market e trasformare le applicazioni in piattaforme più resilienti, scalabili e pronte a supportare l’innovazione.

I vantaggi dell’Application Modernization per le aziende

Le applicazioni obsolete possono ostacolare la trasformazione digitale e rallentare lo sviluppo del business. 

Le applicazioni obsolete possono ostacolare la trasformazione digitale e rallentare lo sviluppo del business. Modernizzare il parco applicativo significa aumentare la competitività, ridurre il debito tecnologico e abilitare nuovi modelli operativi. Il cloud offre flessibilità e adattabilità, consentendo di introdurre nuove funzionalità e rispondere più rapidamente alle esigenze del mercato.
La modernizzazione applicativa contribuisce inoltre a migliorare sicurezza, affidabilità e continuità operativa. Le piattaforme cloud e i servizi gestiti offrono livelli avanzati di protezione dei dati, maggiore resilienza infrastrutturale e migliori capacità di monitoraggio, preservando l’integrità delle informazioni e la continuità del business.

L’approccio Beta 80: Application Modernization in 5 step

Per accompagnare i clienti nel percorso di aggiornamento del parco applicativo, Beta 80 adotta un approccio strutturato in cinque step:

  1. Comprendere gli obiettivi aziendali. Le strategie di business guidano le priorità di intervento. La modernizzazione può perseguire obiettivi diversi, come crescita del business, efficienza operativa, miglioramento della user experience o riduzione del rischio tecnologico.

  2. Analizzare le esigenze di mercato. Le aspettative dei clienti evolvono rapidamente e richiedono applicazioni più flessibili, integrate e orientate all’esperienza utente. La modernizzazione consente di introdurre nuovi servizi, anticipare i bisogni del mercato e mantenere un vantaggio competitivo.

  3. Valutare i processi interni. L’analisi del parco applicativo consente di individuare applicazioni obsolete, inefficienze, duplicazioni e vincoli operativi. Modernizzare significa semplificare i processi, migliorare l’interazione tra reparti e creare nuove opportunità di sviluppo.

  4. Definire la strategia di modernizzazione. I percorsi di intervento sono scelti in base agli obiettivi, ai vincoli e al livello di trasformazione richiesto. A partire dall’assessment dell’infrastruttura IT, le opzioni possono includere rehosting, replatforming, refactoring, riprogettazione o riscrittura dell’applicazione.

  5. Progettare la roadmap. Il piano di modernizzazione viene definito in base a esigenze, priorità e budget del cliente. Include implementazione, test, collaudo, formazione degli utenti, monitoraggio continuo e interventi di ottimizzazione progressiva.

Per creare un ambiente IT coeso e funzionale, Beta 80 offre servizi mirati di migrazione applicativa verso cloud pubblici, integrazione tra sistemi, gestione e manutenzione degli ambienti cloud, monitoraggio delle performance e presidio della sicurezza infrastrutturale.

Competenze, acceleratori e piattaforme cloud

L’offerta di Beta 80 combina competenze applicative, cloud e DevSecOps per supportare scenari on-premise, hybrid cloud e cloud-native.

L’utilizzo di piattaforme come AWS e Microsoft Azure consente di progettare architetture moderne, scalabili e sicure, mentre l’adozione di pipeline CI/CD, Infrastructure as Code, monitoraggio e automazione operativa contribuisce a rendere la delivery più solida, tracciabile e controllabile.
A queste capacità si aggiunge la possibilità di sviluppare asset e acceleratori riutilizzabili, anche verticali per specifici settori o contesti applicativi. Questo approccio riduce i tempi di progetto, aumenta la qualità delle soluzioni e rende più riconoscibile il valore dell’offerta, trasformando ogni esperienza progettuale in un patrimonio riutilizzabile per iniziative successive.
Beta 80 adotta un modello che combina AI nello sviluppo software, DevSecOps, cloud, piattaforme applicative, competenze interne e asset riutilizzabili in una proposizione coerente e orientata al valore.

Il ruolo dell’AI nella modernizzazione applicativa

L’Intelligenza Artificiale e la GenAI stanno trasformando profondamente il ciclo di vita del software. Nei percorsi di modernizzazione supportano l’analisi del codice legacy, l’identificazione delle dipendenze, la generazione di documentazione tecnica, la produzione di test, il refactoring assistito e l’automazione delle attività ripetitive.
Questo consente di aumentare l’efficienza dei team, migliorare la qualità del software e liberare competenze per attività a maggiore valore, come la progettazione architetturale e l’evoluzione funzionale delle applicazioni. L’adozione dell’AI richiede però metodo, governance e competenze. Per questo Beta 80 integra gli strumenti AI-enabled all’interno di pratiche strutturate di sviluppo, revisione, testing e controllo qualità, mantenendo sempre la supervisione dei team tecnici e la coerenza con requisiti di sicurezza, compliance e affidabilità.

Beta 80 dispone di un team formato all’utilizzo consapevole degli strumenti generativi, in grado di validare, correggere e governare gli output prodotti dall’AI, mantenendo sempre la piena responsabilità delle scelte tecniche.

Capability a supporto dell’offerta

Sul piano DevSecOps sono disponibili capability per standardizzare pipeline CI/CD, Infrastructure as Code, policy-as-code, scanning di sicurezza, SBOM, controlli sulle dipendenze, containerizzazione e deployment su Kubernetes.
Queste pratiche trasformano la modernizzazione applicativa in un processo ripetibile, sicuro e verificabile, riducendo gli errori manuali e aumentando qualità, tracciabilità e affidabilità dei rilasci.
Beta 80 dispone di una propria Application Platform interna, basata su componenti riutilizzabili e standardizzati: Kubernetes per scalabilità e resilienza, Keycloak per autenticazione e autorizzazione, Consul e Vault per configurazione e gestione dei segreti, Kong come API Gateway e Grafana LGTM per monitoring, logging e tracing.
La piattaforma abilita golden path, starter kit, template applicativi e component library, riducendo i tempi di avvio dei nuovi progetti e garantendo maggiore coerenza architetturale.
È disponibile anche una libreria Angular che consente la rapida realizzazione di componenti frontend riutilizzabili e standardizzati.

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Che cos’è l’Application Modernization e perché è importante?

L’Application Modernization è il processo di aggiornamento, trasformazione o riscrittura delle applicazioni legacy per renderle più agili, sicure, scalabili e performanti.

È importante perché le applicazioni obsolete limitano la competitività, rallentano lo sviluppo del business, aumentano i rischi di sicurezza e generano costi operativi più elevati.

Quali sono i principali vantaggi per le aziende?

I principali benefici includono:

    • performance migliori, scalabilità e affidabilità;

    • maggiore sicurezza e resilienza;

    • maggiore agilità nell’introdurre nuove funzionalità, rispondere alle variazioni del mercato e migliorare l’esperienza utente;

    • ottimizzazione dei costi dovuta a una minore necessità di manutenzione su sistemi legacy e a una maggiore efficienza operativa.

Quali sono le principali strategie di modernizzazione, note come “6 R”?

Le 6 R rappresentano gli approcci più utilizzati nella modernizzazione applicativa:

Rehost o lift and shift: migrazione al cloud senza modifiche sostanziali all’applicazione.

Replatform: migrazione con piccoli adattamenti per sfruttare alcuni servizi cloud.

Refactor: ottimizzazione del codice per migliorarne struttura, manutenibilità e performance.

Rearchitect: riprogettazione dell’applicazione per adottare architetture moderne e più scalabili.

Rebuild: riscrittura completa dell’applicazione, indicata quando la soluzione esistente è fortemente obsoleta o non più sostenibile.

Retire: dismissione delle applicazioni non più utili o ridondanti.

In che modo AI e GenAI supportano l’Application Modernization?

AI e GenAI non supportano più solo singole attività tecniche, ma diventano un abilitatore strutturale dell’intero percorso di modernizzazione applicativa. Contribuiscono all’assessment all’assessment del parco applicativo, all’analisi del codice legacy e all’individuazione di dipendenze, debito tecnico, code smell e componenti da rifattorizzare,sostituire o dismettere.

La GenAI accelera inoltre le attività di sviluppo, documentazione, generazione di test, refactoring assistito e migrazione, migliorando produttività e qualità. Il valore maggiore nasce però dall’integrazione di questi strumenti in un modello di delivery governato, con pratiche AI-enabled, supervisione tecnica, DevSecOps, metriche di produttività, controllo del rischio e attenzione alla sicurezza applicativa.

In questa prospettiva, l’AI consente a Beta 80 di proporre una modernizzazione più continua, misurabile e orientata al valore: supporta l’automazione operativa, il monitoraggio proattivo, la previsione dei carichi, la riduzione del time-to-market e la creazione di acceleratori e asset riutilizzabili, trasformando ogni progetto in una base replicabile per iniziative future.

Come avviare un progetto di modernizzazione applicativa?

Un progetto di Application Modernization si avvia attraverso cinque passaggi principali:

  1. Definizione degli obiettivi aziendali, per orientare la strategia.

  2. Valutazione del parco applicativo esistente, per individuare applicazioni obsolete, inefficienze e gap tecnologici.

  3. Scelta della strategia di modernizzazione più adatta in base a costi, rischi e benefici.

  4. Progettazione di una roadmap personalizzata, con priorità, milestone e dipendenze.

  5. Implementazione iterativa, monitoraggio continuo e ottimizzazione progressiva.

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